Disastri naturali annunciati.

Ieri 26 0ttobre 2016, a distanza di due mesi dal terremoto che ha colpito Amatrice, altre due forti scosse hanno colpito il centroItalia. Subito mi sono balzati agli occhi due dati: la zona, la parte est della penisola, come se gli Appennini facessero da barriera e ammortizzatore per la parte ovest. Il secondo dato è che queste due scosse sono state avvertite e hanno pure lesionato alcune strutture a Roma. Ed ecco che salta agli occhi un altro dato, molto inquietante, le scosse sono avvenute non molto distanti da un vulcano altamente distruttivo, il Vesuvio. Si può immaginare cosa potrebbe succedere in caso di un terremoto che abbia come epicentro la zona a ovest degli Appennini. Pompei ed Ercolano sono una testimonianza terribile.

Prendendo atto di questi accadimenti, immediatamente mi è saltata agli occhi la discussione che sta avvenendo tra il nostro governo e i burocrati dell’UE. A quanto pare quest’ultimi vogliono impedire la spesa in deficit per la messa in sicurezza tutto il territorio italico. La domanda che sorge spontanea è la seguente: ci conviene restare in una Unione dove la sicurezza dei cittadini appartenenti ad uno stato membro venga messa in secondo piano rispetto al pareggi di bilancio dello stato stesso?

L’obiezione che naturalmente scaturisce è che l’Italia partendo dal Terremoto di Messina in poi, non ha mai attuato una vera politica di protezione idrogeologica. Però, a quanto pare, ora la coscienza civile degli italiani è diventata molto sensibile verso questi temi e quindi disposti a recepire soluzioni che servano a proteggere il proprio territorio. In quanto ad una possibile mal gestione (corruzione, sperpero etc. etc.) dei fondi… be’ sarebbe ora che la gens italica inizi a ragionare dal lato di seguire certe regole evitando “scorciatoie”.

Insomma in conclusione: riappropriamoci tutti del nostro futuro e di quello dei nostri figli, non lasciandolo in mano a burocrati distanti migliaia di chilometri dai nostri problemi, e a gente troppo incline cercare le suddette scorciatoie.

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