Cosa sapete della crisi? …lo spettro del luogocomunismo

Caro lettore, magari ti chiederai che cosa ci sia che non va nel racconto che ti ho fatto. È quello che da tempo ti senti fare dai politici, dagli editorialisti, dai commentatori nei quali riponi la tua fiducia, che te lo ripetono da ogni mezzo d’informazione. Non sarei stupito se tu non trovassi alcuna nota stonata, se anzi ti sembrasse tutto plausibile, e non potrei fartene una colpa. Tanto più che in questo racconto ci sono molti elementi di verità, che i giornali e le nostre peripezie quotidiane ci rivelano, e le statistiche delle organizzazioni internazionali ci confermano: il peso della burocrazia, della corruzione, le inefficienze che penalizzano il nostro Paese. Ne parleremo anche noi.

Eppure, nonostante richiami di indubbie verità, quello che ti ho riassunto, più che un resoconto oggettivo di fatti è un manifesto ideologico: il manifesto del luogocomunismo, l’ideologia del luogo comune, che ha ucciso le menti di milioni di italiani conducendoli a una supina accettazione della catastrofe che stanno vivendo. Ideologia insidiosa, proprio perché si appoggia su una serie di asserzioni che sono (o sembrano) di per sé evidenti: i luoghi comuni, appunto. Costruire una gigantesca menzogna, usando come mattoni piccole verità: questa tecnica le assicura un grande successo.

Il lettore incauto o frettoloso – come son stato talvolta io, come avresti potuto esserlo tu – è così portato ad accettare il messaggio ideologico di fondo, per quanto sgradevole: gli italiani sono esseri inferiori che si meritano quello che sta succedendo loro, ed è meglio che non si governino da soli: meglio sarebbe per loro essere governati, o al limite acquistati, da popoli più virtuosi.

Ma basta un piccolo sforzo per vedere che i mattoni con i quali la menzogna è costruita è fango, o non si incastrano bene: molti luoghi comuni si sbriciolano al contatto con i dati; altri, pur solidi, riflettono verità che però non hanno un legame logico stringente con la crisi che stiamo vivendo; altri ancora sono in contraddizione aperta gli uni con gli altri. Il percorso che ti propongo, caro lettore, ti porterà a sgretolare i bastioni del luogocomunismo. Un lavoro in teoria semplice, perché, come spero vedrai anche tu alla fine del percorso che le cose stanno in un modo molto diverso, e in particolare che l’euro con la crisi c’entra eccome, in fondo basta un po’ di buon senso, qualche dato, o anche semplicemente la lettura di un quotidiano estero.

In pratica, però, smontare i luoghi comuni è un lavoro complesso. Forse ci aiuta, per inquadrare la situazione, cominciare da quella che è senz’altro una verità inoppugnabile.

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